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Eddy Merkx: "il cannibale"


Il barone Edouard Louis Joseph Merckx è senza dubbio l'atleta belga più conosciuto nel mondo tanto che figura tra i primi 100 più grandi sportivi di tutti i tempi!


il barone, alias Eddy Merckx è nato a Meensel-Kiezegem, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel giugno 1945, in un piccolo comune a Est di Lovanio. Durante la sua carriera sarà soprannominato "il cannibale" tanto era grande la sue fame di vittoria!  
 

L’infanzia a Bruxelles

Il papà, Jules Merckx, è falegname e si trasferisce a Woluwe-Saint-Pierre, a Bruxelles dove apre una drogheria. E' qui che Eddy cresce. 


Il piccolo Eddy riceve la sua prima bicicletta a 4 anni. E' uno sportivo: pratica il basket, il tennis e il calcio. Poi a 12 anni compra, con le mance ricevute lavorando per il papà, la sua prima bicicletta da corsa. Il papà, appassionato di ciclismo lo porta alla Six-jours e all'arrivo della Paris-Bruxelles. il modello di Eddy è, a quell'epoca, Stan Ockers, un corridore belga e campione del mondo del 1955.


La carriera di corridore ciclista di Eddy Merckx comincia nel 1961, nella categoria debuttanti. Nella sua 14ª corsa vince a Petit-Enghien e l'anno successivo vince il suo primo titolo da campione: campione del Belgio dei debuttanti a Libramont. Tre anni dopo vince il titolo di campione del mondo categoria amatori. Nel 1965 diventa professionista. 
 

Il Cannibale

Nulla più ferma il campione. E' l'inizio di una lunga serie di 525 vittorie e successi per il ciclista belga. Per la fame insaziabile di vittorie fu soprannominato il "Cannibale" o "l’Orco di Tervuren". Il suo palmares conta anche la presenza tra i 100 più grandi sportivi di tutti i tempi e una notorietà sempre intatta. 

L'immagine che abbiamo di Eddy è sempre quella in maglia gialla all'arrivo del Tour de France sugli Champs-Elysées a Parigi, ma le sue vittorie nella nostra regione sono numerosissime. Parte 10 volte primo nella Liegi-Bastogne-Liegi, tra il 1966 e il 1977, e la vince 5 volte. Partecipa 8 volte alla Freccia Vallone, e riporta 3 vittorie. Partecipa anche alla Flèche Brabançonne, al Campionato del Belgio su strada, al Tour del Condroz, alla Parigi-Bruxelles (diventato poi Brussels Cycling Classic) e al Tour de Belgique. Il pubblico belga è entusiasta del "suo" campione che sostiene sempre ad ogni gara. 


Ma la carriera di Eddy Merckx è internazionale. Detiene per molto tempo il record del numero di vittorie del Tour de France : 5 viittorie successive tra il 1969 e il 1974. Vince 5 volte il Giro d'Italia e 1 volta la Vuelta d'Espana. E' 3 volte campione del mondo su strada  (1967, 1971, 1974). E nel 1972 batte il record del mondo dell'ora a Mexico City.
 

Nel 1978 Eddy Merckx, dopo una lunga carriera, lascia il ciclismo ma non la bicicletta!
 

La bicicletta dopo la competizione

Dopo aver lasciato l'universo delle gare, Eddy Merckx resta nel mondo del ciclismo. Oggi Eddy va in bicicletta per puro piacere. Elo ha fatto ancor più nel 2013 con la "Gran Fondo Eddy Merckx", una gara escursionistica di cicloturismo lunga 155 km attraverso le Ardenne,  cui Eddy partecipa con piacere. Tra il 1980 e il 2004, Merkx organizza il "Grand prix Eddy Merckx" una corsa contro il tempo, prima individuale poi in duo, nei dintorni di Bruxelles che riuniva alcuni tra i migliori specialisti edella disciplina. 


nel 1980, il cilista professionista diventa imprenditore. Cre delle biciclette che portano il suo nome e che si contraddistinguono per la loro qualità. Nel 2014, lascia la direzione dell'azienda ionteressandosi però sempre dell'aspetto "ricerca e sviluppo". 
 

Grazie Eddy

A bruxelles, se prendete la linea 5 del metro, troverete la fermata Eddy Merckx (dal 2003), a Woluwé, nel quartiere dove Eddy è cresciuto. In una teca è esposta, oltre ad alcune fotografie, la sua bicicletta con la quale ha battutto il record del mondo nel 1972. Un record che non potrà essere battuto se non con la stessa bicicletta per essere valido. Sempre a Woluwé, un istituto scolastico porta il nome di Eddy Merckx.


Nel 1996, Eddy Merkx è stato insignito del titolo di barone da Re Alberto II del Begio. 


En 2000, gli è stato assegnato il premio di "corridore del secolo" dall’Unione ciclistica del secolo. Il Comitato Olimpico e interfederale belga e  l'Associazione professionale belga dei gioprnaloisti sportivi lo hanno eletto "sportivo belga del secolo".


E questi sono solo alcuni titoli che gli sono stati conferiti. 
 

Guardate anche 

Palmarès di Eddy Markx - Wikipedia