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I «Produits du Terroir»


© OPT / J.L. Flémal / © OPT / Snapshot - Jens Snap / © J.F lament / OfficedeTourisme d'Ath


La Vallonia offre veramente ogni ben di Dio per quanto riguarda i prodotti del suo territorio. Del resto, non poteva che essere che così, in questa terra privilegiata dalla natura con i suoi verdissimi boschi e le sue imponenti foreste, i fiumi maestosi, le dolci colline e le sue sorgenti che sprizzano purissime acque minerali naturali. Il Belgio, infatti, non è certo solo la patria della birra e del cioccolato. Questa terra di buongustai produce in ogni sua provincia una vastissima gamma di alimenti e di prodotti locali tutti lavorati ancora artigianalmente nel continuo rispetto della qualità e della tradizione.

 

I frutti della terra

Se parliamo di ortaggi, ad esempio, al di là dei ben noti cavolini e dell’indivia belga, ci sono ben 300 tipi diversi di patate come le celebri “cwènes de gade” o le “piatte di Florenvilles”, dal sapore inconfondibile anche quando sono semplicemente cotte a vapore.

E per quanto riguarda la frutta, la fragola di Wépion a cui è dedicato il MUSEO DELLA FRAGOLA E DEL TERRITORIO DI WEPION ASBL (WEPION). Succosa e saporitissima, da tre secoli è la delizia dei golosi.

Anche la varietà di formaggi in Belgio è altissima: se ne contano 200 tipi diversi fra quelli di capra e quelli di pecora. La “boulette”, per esempio è un formaggio di fattoria a pasta molle fermentato da latte crudo scremato che cambia nome a seconda delle regioni e del formato. A Namur, Capitale della Vallonia , infatti, lo chiamano “Crau Stoffé” e il suo metodo di fabbricazione è ancora quello antichissimo che si perde nella notte dei tempi. Con la boulette di Nivelles si prepara poi una vera specialità: la torta al “djote”, una torta salata con formaggio e bietole. Il luogo privilegiato per il formaggio è la zona agricola della provincia di Liegi, la Città Ardente e in particolare Herve che produce due versioni di questo straordinario prodotto: uno dolce e uno più piccante.

Oltre che con la birra, i formaggi si possono accompagnare anche con altri ottimi prodotti del territorio, come il Maitrank, l’aperitivo regionale per eccellenza, con il Pèkèt, l’acquavite al ginepro o con il sidro. Tutte bevande tipiche che possono accompagnare anche la straordinaria varietà di dolci e di biscotti che offre la gastronomia belga.

I marchi di qualità

E se parliamo di carni, al di là del pollame ruspante, degli agnelli di fattoria, della selvaggina, dell’anatra “mulard” con cui si produce anche un ottimo paté, delle trote selvagge che ripopolano i fiumi delle Ardenne, un posto speciale merita il “Blanc-Bleu” belga, la vera star delle razze bovine, originaria degli altipiani delle Ardenne. Tenerissimo e saporito, allevato solo con fieno e prodotti della fattoria, ha una carne molto apprezzata per il suo basso contenuto di grasso.

Ma non bisogna dimenticare, infine, che la Vallonia è anche la culla dei salumi e degli insaccati. Il celebre maiale Piétrain, dalla pelle rosata e chiazzata di nero deve la sua fama al fatto che ha pochissimo grasso e, fra i prosciutti, il leggendario prosciutto delle Ardenne da accompagnare ad esempio con il pane di farro e con un buon burro di fattoria è il prodotto tipico per eccellenza, crudo, salato e il più delle volte affumicato.

A questo si devono però aggiungere anche il Salame delle Ardenne stagionato e affumicato e i tradizionali “boudin”, i sanguinacci preparati in mille ricette, che possono essere neri o bianchi a seconda se la fabbricazione avviene con carne più magra insaporita da spezie.