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Il Patrimonio della Vallonia

Oggi, in Vallonia sono circa 3700 i beni salvaguardati da una misura di protezione, alcuni considerati anche patrimonio "eccezionale" del Belgio.span>

La Vallonia, terra di storia, ha saputo proteggere i suoi castelli, abbazie, città, dai ricchi passati e vi accoglierà in luoghi dalla straordinaria architettura. Lasciatevi guidare in un'originale regione. Accarezzate la scimmia della Grand-Place di Mons, salite i gradini della cittadella di Namur od assaggiate un'Orval nell'abbazia dei monaci birrai...allora sentirete anche voi l'atmosfera di questi luoghi.

Durante i secoli, questa regione si è costruita uno svariato patrimonio: militare, religioso ed anche industriale ed artistico. Vere vetrine dell'abilità dei nostri lontani avi, alcune vestigia militari hanno resistito agli assalti del tempo. Numerosi capolavori religiosi, spinti dal fervore della fede, sono stati edificati nelle nostre zone: dalle abbazie come Villiers-la-Ville alle chiesette dei villaggi, ammirerete, durante le vostre passeggiate, dei gioielli dell'arte romanica e gotica. Ma contemplerete anche siti che devono il loro splendore all'era industriale. Non si dimentichi l'Art Nouveau, che ha imbellito numerosi palazzi nelle nostre cinque province! p>

La Vallonia vi aprirà le porte del suo passato attraverso la fortezza di Bouillon, queste magnifiche vestigia della feudalità. Vi stupirà con la bellezza del palazzo dei Principi Vescovi a Liegi o del castello di Lavaux-Ste-Anne, ma vi permetterà anche di tuffarvi nella sua vita dell'epoca grazie al sito di Blégny, testimone del passato minerario. Non ha finito di crescere: la città moderna di Louvain-la-Neuve e l'ascensore di Strépy-Thieu, costruzione monumentale dall'impressionante architettura, provano che capolavori continueranno, ancora per molto tempo, ad essere costruiti...

Non dimenticate che il patrimonio della Vallonia racchiude una costante tradizione di creazione.

Chi può non conoscere gli splendori dell'arte della Mosa? Dal 10° al 13° secolo, fu presente in Vallonia in campi molto diversi, come la scultura, l'oreficeria (le fonti battesimali della chiesa Saint-Barthélémy o le produzioni d'Hugo d'Oignies) e l'architettura con importanti edifici como l'abbazia di Stavelot o la collegiata di Nivelles.

Questo patrimonio monumentale belga è vissuto nella quotidianità. Dalle pompe che decorano le nostre piazze alle cittadelle arrampicate sugli speroni rocciosi; dalle cappellette votive che si ergono nei campi alle cattedrali che, come quella di Tournai, sfidano il cielo con i loro cinque campanili.

Terra di castelli (Bouillon, Walzin, Vêves, Lavaux-Sainte-Anne, Spontin, Crupet, Modave, Corroy, Freÿr, Seneffe, Le Roeulx, Enghien o Beloeil) dove soggiorna la memoria. Questi luoghi testimoniano delle rivalità feudali o delle fortune moderne del Belgio. Terre di beffrois (campanari), classificati dall'UNESCO (Binche, Charleroi, Mons, Namur, Thuin e Tournai) simbolo della forza e dell'antichità delle nostre libertà comunali.

La Vallonia si distingue anche per la sua architettura contemporanea. È soprattutto rappresentata da Gustave Serrurier-Bovy, decoratore ed architetto e precursore che assicurò la transizione tra l'Arte Liberty e l'Arte Decò. Nel XIX secolo, nascono grandi costruzioni come il Grand Hornu o la Città operaia di Bois-du-Luc, illustrazione del patrimonio architetturale industriale. Durante questi ultimi decenni, le "nuove città" come Louvain-la Neuve o il campus universitario del Sart-Tilman hanno concretizzato le preoccupazioni architetturali moderne.

Tesori d'ingeniosità e susseguirsi di prodezze tecniche compongono il patrimonio vallone: gli ascensori idraulici del Canale del Centro classificati patrimonio dell'umanità; l'ascensore verticale di Strépy, opera unica al mondo; il piano inclinato di Ronquières; il Viadotto dell'Eau Rouge di circa 650 m di lunghezza od anche i ponti a sartie di Ben Ahin o di Wandre, «prodigi» tecnici ed estetici.

Il Governo vallone investe nel restauro del patrimonio del Belgio installando i propri servizi in numerosi importanti edifici, dalla Presidenza alloggiata a «l'Elysette» al Parlamento insediato al Saint-Gilles, passando dai gabinetti e l'amministrazione che hanno ridato vita ad edifici come il palazzo Bibot, il Convento delle Célestines od i Mulini di Beez a Namur, l'Hôtel de Soër a Solières, l'Ospizio del Vertbois e l'Ospedale degli Inglesi a Liegi, l'antica Banca nazionale e l'antico liceo di Verviers, il Béguinage di Mons o anche la Casa del Bailli a Charleroi.