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Il segreto del cioccolato belga?


© OPT -Visual News /© OPT / Ricardo de la Riva / © OPT / Ricardo de la Riva

Sicuramente l'utilizzo degli ingredienti migliori: i semi di cacao provenienti dall'Africa conferiscono molto più sapore rispetto a quelli sudamericani, utilizzati da numerosi fabbricanti di altri paesi. Ogni cacao ha il proprio aroma, un profumo e una consistenza specifici e ogni artigiano che si rispetti conosce la capacità unica di mescolare in grande armonia tutta una gamma di sapori. Lavorare il cioccolato infatti non è solo un’arte ma esige anche un immenso talento.

La palma d’oro del cioccolato belga spetta senza dubbio alle sue celebri praline, il tipico cioccolato ripieno delicato e raffinato e apprezzato in tutto il mondo, preparate spesso artigianalmente con panna fresca e senza alcun additivo.

Per questo motivo le praline si conservano al massimo una settimana: un'ottima scusa per tornare in Belgio e comprarne altre! Fu Jean Neuhaus, il celebre artigiano di questa ghiottoneria, a creare nel 1912 il primo ripieno rivestito di cioccolato e tre anni dopo depositò il brevetto di quel piccolo contenitore in cartone, il celebre “ballotin” che conserva e presenta al meglio queste prelibatezze. In Belgio sono numerosissimi i grandi artigiani esperti internazionali nell’arte del cioccolato ripieno: oltre alle mitiche “pralines” sono infatti da sempre molto apprezzate le “marquise”, i “manon”, ricoperti di cioccolato bianco, i "truffles", le ciliegie e le scorzette d’arancia rivestite di cioccolato. Il tutto rigorosamente “fatto in casa” sulla base di materie prime di altissima qualità, naturali e selezionate con grande cura.