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Italo-belgi famosi

 

A Charleroi, la capitale del Paese Nero, Liegi, la Città Ardente, Bruxelles e Mons 2015, Capitale Europea della Cultura c’è la maggiore concentrazione di italiani in Belgio. Discendenti di quella massiccia ondata di immigrazione avvenuta nel secondo dopoguerra, oggi si calcola una presenza di 280.000 persone che si sono molto ben inserite nei vari settori degli affari, delle istituzioni culturali, economiche e politiche e persino nello sport. Per non parlare poi della ristorazione. L’apporto infatti della cucina italiana alla gastronomia belga non è da sottovalutare e ha dato vita a un felicissimo connubio di due importanti tradizioni.

Fieri delle loro origini, ma anche ben radicati nella loro nuova realtà, molti fra gli “italo-belgi” o “belgiitaliani”, si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo per il loro talento e per la loro creatività.

Pierre Marcolini, di chiare origini italiane, ad esempio, è il più importante creatore di cioccolato non solo in Belgio ma anche all’estero. Vero e proprio alchimista del gusto, Marcolini ha aperto la sua prima boutique a Bruxelles nel 1994 e l’anno successivo ha ottenuto persino il titolo di “campione del mondo di pasticceria”. Ai suoi quattro negozi a Bruxelles e a quello di Liegi, oltre a Londra, Parigi e New York, si è aggiunto di recente anche il Giappone. “Tokyo-Station”, la sua ultima boutique, è una mecca del cioccolato raffinatissima come quelle della madrepatria.

Salvatore Adamo, nato invece in Sicilia nel 1943, è diventato in Belgio, ma non solo, una star della canzone internazionale, è portavoce dell’Unicef, cittadino onorario della città di Mons e dal 2002 anche Cavaliere dell’Ordine della Corona, un’importante onorificenza che gli ha conferito la più celebre delle italiane in Belgio: la regina Paola.

Un altro emblema della “belgitalianità” è senz’altro Enzo Scifo, capitano della nazionale belga, nato a La Louvière da genitori di origine siciliana, vincitore con il Torino della Coppa Italia ‘92/’93.

Anche il borgomastro di Mons, Elio Di Rupo, ha origini italiane. Presidente del partito socialista belga francofono dal 1999, appassionato di cinema, ha creato il Festival Internazionale del Film d’Amore in omaggio al paese di San Valentino in Abruzzo da dove ha origine la sua famiglia.

Nel campo della canzone e della musica, in particolare del jazz, numerosissimi i musicisti di origine italiana come Claude Barzotti, Fabrizio Cassol, Bruno Castellucci, Gino Lattuca e Paolo Randoni e si deve a Franco Dragone la creazione del celebre Cinque du Soleil.

E nella moda, almeno cinque sono i nomi di punta: Sandrina Fasoli, Giovanni Biasiolo, Daniele Controversio, Olivier Strelli che nel 1989 ha disegnato le uniformi del personale della vecchia compagnia aerea Sabena ed Elvis Pompilio, autore di estrosi cappelli e accessori apprezzati tra l'altro anche da Madonna.